• whttitaly

A day in the life: Women in Startups (Ita/Eng)

Updated: 19 hours ago

Meet Erika De Santi, Co-founder and Managing Director @ We Road. Read the full interview in Italian and English below.


Ciao Erika, raccontaci un pò il tuo percorso di carriera fino ad oggi.


Ho sempre lavorato nel travel con l’obiettivo di capirne le dinamiche a 360°: ente pubblico di promozione turistica, agente di viaggio, hotel receptionist, marketing & business development in un’azienda che opera nel settore delle gift box esperienziali (Emozione3 venduta poi a Smartbox) per poi approdare in WeRoad, tour operator e travel community che vuole riscrivere le regole della industry.

Lato formazione accademica: ho studiato lingue straniere (ne parlo 5) e poi tourism management & marketing (a Londra).

Erika, sei una female founder nel settore travel, cosa ti ha portato verso il mondo delle startup?

Principalmente è stato il connubio tra il settore che amo (il travel) e la voglia di fare innovazione. Sono una persona che ama fare sempre cose nuove ed il mondo delle startup ti permette di cambiare ogni giorno la tua routine e avere sempre nuovi stimoli. Quello che mi ha portato verso la mia attuale professione è poi la voglia di progettare e realizzare qualcosa da zero, è una sfida che amo particolarmente.

Ci racconti brevemente come si svolge la tua routine quotidiana e quali sono i tuoi obiettivi, per comprendere meglio cosa significa lavorare per una startup?


Quando eravamo in fase di bootstrap (le prime fasi di (auto) finanziamento di una startup quando ancora non si hanno risultati da promettere agli investitori e, ancor meno, si hanno beni da offrire in garanzia) l’obiettivo era testare il nostro prodotto sul mercato per capire se c’era o meno il celeberrimo “product-market fit” ovvero capire se la nostra idea di prodotto rispondeva ad un desiderio, ad una necessità. Il lavoro iniziale consisteva nel fare del nostro meglio per far accadere le cose testando, aggiustando e ritestando in un loop continuo.


Non c’è mai stato un giorno uguale al precedente e il tutto era in costante cambiamento.

Questa è la quintessenza del lavoro in una startup: se l’essere flessibile e vedere cambiare costantemente focus e priorità ti destabilizza ... non è il lavoro per te 😊. Se invece ti piacciono le sfide e l’imprevedibilità, un settore in costante evoluzione dove ogni giorno puoi imparare qualcosa di nuovo allora lavorare in una startup sarà per te come cavalcare le montagne russe migliori della tua vita!


Entrando invece in una fase di scale up (n chiaro modello di business, raggiunto e dimostrato profittabilità e scalabilità ed è quindi in forte crescita e con obiettivi concreti già conseguiti.) è invece fondamentale imparare a programmare nel medio lungo termine e gestire team ed il business con un solido management system. Questo è quello che faccio ogni giorno in questo momento.


Quali sono le maggiori sfide che ti trovi ad affrontare, in quanto donna e professionista ed all’interno di una realtà che è ancora molto maschile?


A differenza di tante altre realtà travel la nostra non è mai stata caratterizzata da una disparità di genere, anzi. Non abbiamo mai dovuto approcciare questa tematica come un problema da risolvere ma siamo inclusivi “by design” e basiamo la crescita lavorativa su soli meriti professionali.


La sfida nasce forse dal confronto invece con il mondo esterno dove non tanto il sesso, quanto l’età diventa fattore discriminante per il peso e contributo che gli altri pensano tu possa apportare alla discussione di business.


Donne e tecnologia: quanto è necessario che sia stretto questo binomio per lavorare ad una startup e quali sono le competenze fondamentali per un percorso imprenditoriale di questo tipo?


Il futuro e l’innovazione è legato alla tecnologia. Quindi chiunque voglia innovare o accelerare il proprio percorso imprenditoriale, indipendentemente dal genere, deve confrontarsi con queste tematiche. Non è necessario esserne il maggior esperto ma sapere quali sono gli sviluppi tecnologici che impatteranno sul futuro del proprio mercato e settore, diventa una questione di sopravvivenza e longevità del proprio business.

L’innovazione parte da un’idea ma anche dal coraggio: negli ultimi anni stiamo vedendo sempre più female founders, che consigli vorresti dare alle donne che hanno un idea da trasformare in progetto e vorrebbero seguire la tua strada?


Get it done. Non trovate scuse per procrastinare.

Non necessariamente il tutto funziona subito. Prima di un progetto che vi porta soddisfazioni ci potrebbero essere una serie di fallimenti che non vanno visti come tali ma come “tremendous opportunities” per imparare cosa vi piace o non vi piace fare, cosa funziona e cosa proprio no.


In bocca al lupo!


Connect with Erika on Linkedin


Hi Erika, tell us a little about your career path so far.


I have always worked in travel with the aim of understanding its dynamics at 360 °: public tourism promotion, travel agent, hotel receptionist, marketing & business development in a company that operates in the field of experiential gift boxes (Emozione3 later sold to Smartbox ) to then land in WeRoad , tour operator and travel community that wants to rewrite the rules of the industry. Academic training side: I studied foreign languages ​​(I speak 5) and then tourism management & marketing (in London).


Erika, you're a female founder in the travel industry, what brought you to the world of startups?


It is a link between the industry that I love (travel) and the desire to innovate. I am a person who always loves doing new things and the startup world allows you to change your routine every day and always have new stimuli. What led me to my current profession is the desire to design and build something from scratch, it is a challenge that I particularly love.


Can you briefly tell us about your daily routine and what your goals are, to better understand what it means to work for a startup?


When we were in the bootstrap phase (the first phases of (self) financing of a startup when you still don't have results to promise to investors and, even less, you have assets to offer as a guarantee ) the goal was to test our product on the market to understand whether or not there was the famous "product-market fit" or to understand if our product idea responded to a desire, a need. The initial work was to do our best to make things happen by testing, tweaking, and retesting in a continuous loop.


There has never been a day like the previous and everything was constantly changing.

This is the quintessence of work in a startup: if you find flexibility and constant change destabilizing... it's not the right job for you 😊 . If, on the other hand, you like challenges and unpredictability, a constantly evolving sector where you can learn something new every day, then working in a startup will be for you like riding the best roller coaster of your life!


Upon entering into a phase of scale-up (a clear business model, achieved and demonstrated profitability and scalability, growing and achieving concrete goals) It is fundamental to learn to plan in the medium term and managing teams, and do the business with a solid management system. This is what I do every day right now.


What are the biggest challenges you face, as a woman and a professional and within a reality that is still very masculine?


Unlike many other travel companies, ours has never been characterized by a gender disparity, indeed. We have never had to approach this issue as a problem to be solved but we are inclusive "by design" and we base our job growth on professional merits only.


The challenge perhaps arises from the comparison with the outside world where gender and age might become discriminating factors for the weight and contribution that others think you can make to the business discussion.


Women and technology: how close is this combination necessary to work on a startup and what are the fundamental skills for an entrepreneurial path of this type?


Future and innovation are related to technology. So anyone who wants to innovate or accelerate their entrepreneurial path, regardless of gender, must deal with these. It is not necessary to be the greatest expert but knowing which technological developments will impact the future of your market and sector becomes a matter of survival and longevity of your business.


Innovation starts from an idea but also from courage: in recent years we have been seeing more and more female founders, what advice would you like to give to women who have an idea to turn into a project and would like to follow your path?


Get it done. Find no excuses to procrastinate.


Not necessarily everything works right away. Before a project that brings you satisfaction, there could be a series of failures that should not be seen as such but as " tremendous opportunities " to learn what you like or don't like to do, what works and what really doesn't.


Good luck!


Connect with Erika on Linkedin

35 views0 comments